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I FORMAGGI

Tome della Val Pellice di Durand Canton e Michelin Salomon

tome Val Pellice I soci Franco Durand Canton e Pierclaudio Michelin Salomon producono negli alpeggi del Bancet (2500m) e di Chiot d'la sela le migliori tome della Val Pellice. Da una caseificazione di latte di vacca si ottiene il Montegranero, a cagliata riscaldata, dalla pasta uniforme ideale anche per fondute.
Da un latte misto vacca/pecora/capra cagliato intero e crudo si ottiene la Toma Val pellice che viene prodotta in versione naturale ed al pepe. Forme da 6/8 Kg.

Formaggi di latte di vacca del Ciabot

formaggi di latte di vacca del Ciabot Il Ciabot, dei fratelli Beltramino di Buriasco è uno dei più premiati allevamenti di vacche frisone d'Italia. Dal latte di alta qualità del Ciabot si ricavano tomini e tomette fresche come la meravigliosa "Doriana", ricotte e yogurt. Ma anche tome stagionate a lavorazione tradizionale a latte crudo oppure tome semicotte tipo fontina, formaggi a pasta morbida ed il Bleu, uno splendido erborinato.

Formaggi di pecora di Callholait

Callholait Callholait, di Galfione e Gamna, con cascina e laboratorio a Buriasco ed alpeggi a Massello ed al Lago del Laux (Usseaux), con le sue oltre 600 pecore delle Langhe, produce una delle migliori gamme di formaggi agroartigianali di pecora d'Italia.
Le specialità: Il blu cozie, un erborinato da favola, lo Sfrisà, una lavorazione tipo Castelmagno, le tomette di pecora classiche, quelle maturate in Vinaccia, i freschi Vellutata, Supà, Basin e molti altri prodotti visionabili nella vetrina.

Tomini di capra di Roberta De Tomassi

tomini di capra di Roberta De Tomassi I tomini di capra della socia Roberta De Tomassi vengono prodotti con la tecnica della cagliata lattica ovvero lasciando coagulare il latte naturalmente e lentamente senza o con pochissimo caglio.
I tomini da cagliata lattica hanno una consistenza morbida e burrosa e possono essere consumati freschi o mediante stagionature anche di 3-4 mesi.
Vengono prodotti "al naturale" o con l'aromatizzazione di timo, di ginepro, di peperoncino, di noci.
Vengono anche avvolti in foglia di noce, di castagno o nel carbone vegetale. I tomini stagionati pesano dai 200 ai 250 g cadauno.

Il Sarass del fen

sarass del fen È uno dei prodotti della gastronomia italiana a rischio di scomparsa e perciò uno fra i primi Presidi Slow food ad essere stati individuati. È una ricotta grassa, ottenuta aggiungendo al siero una certa quantità di latte intero.
Salata in pasta e strizzata nelle tele viene successivamente stagionata in alpeggio in un involucro di fieno di festuca essiccato all'ombra. In forme da 1-1,5 Kg.

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